Tavolo 1

Orizzonti Mediterranei

A Brindisi il primo tavolo di confronto “Orizzonti Mediterranei”: 
il Politecnico di Bari ascolta il territorio per costruire il futuro

Si è svolto a Brindisi il primo tavolo di confronto del percorso partecipativo per la definizione del Piano Strategico 2027–2029 del Politecnico di Bari, dal titolo “Orizzonti Mediterranei”, dedicato ai temi della ricerca, dello sviluppo sostenibile e del rapporto tra università e territorio.

L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo accademico, della ricerca, delle imprese, delle istituzioni e degli stakeholder locali, con l’obiettivo di raccogliere contributi utili a orientare le scelte strategiche dell’Ateneo in uno scenario nazionale e internazionale in profondo cambiamento.

Al centro del confronto, il ruolo del Politecnico di Bari come attore chiave delle transizioni energetica, digitale e ambientale, con uno sguardo rivolto all’area euro-mediterranea come spazio privilegiato di cooperazione, innovazione e crescita condivisa.

 

«Questo percorso nasce dalla volontà di ascoltare il territorio. Il Politecnico è al servizio della società e deve saper cogliere istanze, bisogni e opportunità per costruire traiettorie di sviluppo solide e di lungo periodo», ha dichiarato il Rettore del Politecnico di Bari.

Durante il tavolo è emersa con forza l’esigenza di superare la frammentazione delle competenze, rafforzando il coordinamento tra dipartimenti, gruppi di ricerca e partner esterni. La creazione di cluster interdisciplinari, ecosistemi dell’innovazione e relazioni strutturate con imprese e pubbliche amministrazioni è stata indicata come una leva strategica per aumentare l’impatto della ricerca sul territorio.

Ampio spazio è stato dedicato ai temi della transizione energetica, dell’industria 5.0, della sostenibilità delle città, della bioeconomia e del trasferimento tecnologico, oltre al rafforzamento della dimensione internazionale, con particolare attenzione al Mediterraneo allargato e al continente africano.

 

«Non esiste innovazione senza ricerca di base. La conoscenza è il punto di partenza di ogni sviluppo e il capitale umano è la nostra risorsa più preziosa», ha aggiunto il Rettore.

Il confronto ha inoltre sottolineato la necessità di rendere il Politecnico sempre più attrattivo per studenti e giovani ricercatori, attraverso percorsi di crescita più chiari, una più stretta integrazione con il sistema produttivo, il potenziamento dell’internazionalizzazione e il miglioramento delle condizioni di accoglienza e qualità della vita nei territori universitari.

 

«L’Europa potrà affrontare le sfide globali solo investendo nella formazione universitaria e nelle competenze. È questo il vero asset strategico del nostro futuro», ha concluso il Rettore.


Il tavolo “Orizzonti Mediterranei” rappresenta il primo di una serie di appuntamenti tematici che contribuiranno alla definizione del Piano Strategico 2027–2029 del Politecnico di Bari, con l’obiettivo di costruire un Ateneo sempre più aperto, integrato, internazionale e capace di fare sistema con il territorio.

 

RACCOLTA CONTRIBUTI

Un percorso di ascolto, confronto e costruzione collettiva.
Le voci della governance, degli stakeholder e della comunità universitaria convergono per delineare il futuro del Politecnico di Bari.

La Polifonia, in musica, è l’arte di intrecciare voci indipendenti in un insieme armonico.  
Allo stesso modo, il Politecnico di Bari avvia una nuova fase: sei incontri di ascolto tematici per raccogliere idee e visioni e tradurle in indicazioni per le scelte strategiche dei prossimi anni.

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DALLA RICERCA ALL’IMPRESA

Trasferimento tecnologico e collaborazione stabile Università-impresa-PA

Il tema del passaggio dalla ricerca all’impresa viene affrontato come snodo centrale per rafforzare l’integrazione tra università, sistema produttivo e pubblica amministrazione.

Il confronto si concentrerà sugli strumenti e sulle condizioni che rendono possibile la valorizzazione dei risultati della ricerca: dal potenziamento delle strutture di technology transfer allo sviluppo di Proof of Concept, fino ai percorsi di incubazione e alla nascita di spin-off accademici.

Si discuterà sulle forme di collaborazione strutturata, Università, impresa e PA, incluse le esperienze di open innovation e laboratori congiunti, al fine di individuare le linee guida di sviluppo della ricerca applicata in Puglia.

CONNETTERE I TERRITORI

Sviluppo territoriale e tavoli permanenti con enti locali, imprese e società

Connettere territori, istituzioni e comunità rappresenta una condizione essenziale per uno sviluppo locale più coeso, innovativo e sostenibile.

Il tavolo esplora il ruolo dell’Università come piattaforma di relazione tra enti locali, imprese e società civile, a partire dalla costruzione di spazi di confronto permanenti e modelli di collaborazione continuativa.

In questo quadro, saranno approfondite le esperienze di rigenerazione urbana e sviluppo locale, anche attraverso il ruolo dei campus e dei progetti attivi sul territorio. Una parte del lavoro sarà dedicata alla costruzione di ecosistemi regionali dell’innovazione e al rafforzamento della rete tra le Università pugliesi.

POSIZIONARSI NEL MONDO

Internalizzazione della formazione e della ricerca

L’internazionalizzazione non è solo apertura verso l’esterno, ma capacità di costruire relazioni stabili e riconoscibili nello spazio globale della formazione e della ricerca.

Il lavoro di questo tavolo si svilupperà lungo due direttrici: da un lato, l’ampliamento dell’offerta formativa con percorsi condivisi a livello internazionale, dai doppi titoli ai dottorati congiunti; dall’altro, il rafforzamento della capacità attrattiva di studenti e ricercatori, attraverso programmi blended e di mobilità internazionale.

In questo contesto si colloca anche il posizionamento del Politecnico come hub nel Mediterraneo con reti accademiche internazionali.