Tavolo 5

Connettere i territori

Il Politecnico di Bari, piattaforma di innovazione per lo sviluppo della Puglia

Prosegue il percorso partecipativo Polifonia, l’iniziativa con cui il Politecnico di Bari sta costruendo il proprio Piano Strategico 2027–2029 attraverso il confronto con istituzioni, imprese e stakeholder del territorio.

Il quinto tavolo di ascolto, ospitato il 26 giugno presso il Castello Svevo di Barletta, è stato dedicato al tema “Connettere i territori. Sviluppo territoriale e tavoli permanenti con enti locali, imprese e società civile”, con l’obiettivo di riflettere sul ruolo che l’Ateneo può assumere come motore di sviluppo, innovazione e collaborazione per l’intera regione.

Il confronto ha coinvolto rappresentanti del mondo istituzionale, imprenditoriale e accademico, facendo emergere una visione condivisa: il contributo del Politecnico alla crescita della Puglia è oggi ampiamente riconosciuto, ma può evolvere ulteriormente, passando da Ateneo autorevole a infrastruttura strategica per lo sviluppo regionale, capace di connettere competenze, territori e opportunità.

«Il Politecnico non vuole essere soltanto un’università che forma professionisti e produce ricerca. Vogliamo essere una piattaforma di connessione tra persone, territori e istituzioni, capace di mettere a sistema competenze, creare opportunità e accompagnare le trasformazioni che attendono la Puglia nei prossimi anni», ha dichiarato il Rettore del Politecnico di Bari.
 
Tra i temi affrontati, la creazione di tavoli permanenti con enti locali, imprese e società civile, pensati come strumenti di dialogo stabile e programmazione condivisa, capaci di trasformare il confronto in progettualità. In primo piano anche il ruolo del Politecnico nei processi di rigenerazione urbana e sviluppo locale, il rafforzamento degli ecosistemi regionali dell’innovazione attraverso poli tematici e patti per l’innovazione e la valorizzazione della Rete delle Università Pugliesi come leva per accrescere la competitività del territorio.

Nel corso dell’incontro è emersa inoltre la necessità di consolidare il rapporto tra università e sistema produttivo, per favorire il trasferimento tecnologico e per progettare insieme nuovi percorsi formativi, sostenere la ricerca applicata e accompagnare le transizioni digitale, industriale ed ecologica. Un modello di collaborazione stabile, in cui il Politecnico diventa un soggetto capace di mettere in rete competenze, istituzioni e imprese.
 
«Le grandi sfide che abbiamo davanti richiedono una visione condivisa e relazioni durature. Il nostro compito è costruire connessioni tra università, istituzioni, imprese e comunità, affinché la conoscenza diventi uno strumento di crescita, innovazione e sviluppo per la Puglia e per il Mediterraneo», ha concluso il Rettore.

Il tavolo di Barletta conferma il valore del percorso Polifonia come spazio di ascolto e co-progettazione, nel quale il Piano Strategico prende forma attraverso il contributo di chi vive, amministra e contribuisce ogni giorno allo sviluppo del territorio.

RACCOLTA CONTRIBUTI

Un percorso di ascolto, confronto e costruzione collettiva.
Le voci della governance, degli stakeholder e della comunità universitaria convergono per delineare il futuro del Politecnico di Bari.

La Polifonia, in musica, è l’arte di intrecciare voci indipendenti in un insieme armonico.  
Allo stesso modo, il Politecnico di Bari avvia una nuova fase: sei incontri di ascolto tematici per raccogliere idee e visioni e tradurle in indicazioni per le scelte strategiche dei prossimi anni.

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